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venerdì 19 novembre 2021


E' bellissimo quando vedo bambini di 2-3 anni, di famiglie bilingue, che passano, con i genitori,  da una lingua all'altra con naturale semplicità. 
Ascoltare un adulto che parla in un'altra lingua, senza timore e senza fastidio, è una conferma che i bambini nei primi anni di vita acquisiscono più facilmente e in modo naturale, altre lingue.
Gli studi confermano che, l'espressione simultanea di più lingue, aiutano i bambini nell'apprendimento linguistico e cognitivo, grazie alla plasticità del loro cervello che ne assorbe con facilità i nuovi suoni.

Stimolare la curiosità, utilizzare con costanza, nelle routine del nido e all'infanzia o di casa, lingue diverse, o vocaboli, aiuta il bambino ad affrontare le novità che si presenteranno, senza ansia e con entusiasmo.
Genera livelli di competenze diverse che aiutano ad agire nel mondo in modo flessibile e con capacità cognitive e relazionali sviluppate.

Imparare giocando è il metodo migliore, dove il movimento segue l'esposizione dei vocaboli. 
Vale anche per la musica, la lettura e i cartoni animati senza sottotitoli.
Fondamentale è la costanza dell'adulto e non la sporadicità.

Come diceva la Montessori, riferendosi al periodo 0-3, la mente del bambini è una mente " assorbente inconscia" in grado di assimilare tutto ciò che arriva dall'ambiente circostante, senza sforzo e in modo involontario.

venerdì 5 novembre 2021

 " La bellezza salverà il mondo" F Dostoevskij 

Spesso a scuola mi capita che un bimbo si accosti e mi faccia vedere il suo disegno dicendo " ti piace? l'ho fatto io: E' Bello", oppure in giardino ti donano una margherita, con un sorriso che illumina il  volto, perché ti consegnano la cosa più bella al mondo.

Bombardati di pubblicità che convincono genitori e bambini ad acquistare giochi, zainetti, cellulari che vanno di moda, spesso confondiamo ciò che piace con ciò che è bello.

Educare alla bellezza vuol dire fornire un senso critico, fornire una propria interpretazione, davanti a ciò che abbiamo intorno, ad osservare, ascoltare, sperimentare , valorizzare i 5 sensi... a partire dalla propria casa, dalla propria classe, dal giardino, per allargare gli orizzonti e scoprire e conoscere le cose, non dalla tv, ma con gli occhi, con l'ascolto e l'osservazione e della realtà circostante, per scoprire personaggi, paesaggi, oggetti, opere d'arte..."risvegliare i sensi".

Già la Montessori nel ripensare agli spazi sezione, introduceva l'armonia dell'arredamento, la gradevolezza dei colori, la semplicità degli oggetti, e tutto ciò diventano una palestra di apprendimento.

 Scoprire cos'è la bellezza significa coinvolgere il bambino nel rintracciare la positività della  realtà,  stupirsi e  raccontare la sua meraviglia mentre, in una passeggiata, guarda la natura o passeggiando per la città, o mentre ascolta,  divertendosi , uno strumento suonare. 

In questo autunno è bello vedere i bambini che escono da scuola passando dal giardino e che raccolgono le foglie da terra, di svariati colori, per portarli  al babbo o alla mamma, dono d'affetto, di gioia.

Bellezza è anche nell'utilizzo delle parole, perché migliorano la relazione. Oppure bellezza nella scelta dei libri, dei racconti dei disegni.

Bellezza ...significa imparare ad essere contenti e grati di ciò che si ha  e portarne rispetto. 

 " Se si insegnasse la bellezza alla gente, le si fornirebbe un'arma contro la rassegnazione, la paura, l'omertà...è per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l'abitudine e la rassegnazione, ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore" ( Peppino Impastato , martire della mafia).

colline di Castel Raniero


venerdì 22 ottobre 2021

CIRCLE TIME....

ma cos'è, cosa c'entra con i bambini ...?

E' il tempo in cui, solitamente alla scuola dell'infanzia e non solo, all'inizio della giornata, si sta in cerchio e si dialoga, senza essere giudicati o valutati.

Ascoltare, sviluppare l'attenzione, stimolare il " raccontarsi" e apprendere, con curiosità, nuove abilità.

L'adulto facilita la discussione, fa rispettare le regole che insieme sono state stabilite: si parla uno alla volta, ci si ascolta, tutti hanno diritto di parola, si alza la mano per prenotarsi....tutto ciò con lo scopo di creare un clima collaborativo e amichevole. 

Ma soprattutto per conoscersi meglio, perché ognuno sia libero di esprimere i racconti della sua giornata, i suoi stati d'animo, " cosa mi piace e cosa no", rispecchiarsi nelle esperienze degli altri e perché no...risolvere i conflitti nati in un gioco, oppure per incomprensioni.

Tutto ciò lo si vive già fin dai 3 anni . 

Come adulto rimango sempre stupito della partecipazione, impegno e ascolto che mettono i bambini in questa esperienza.

E tutti hanno il loro momento, possono esprimersi con difficoltà e con i propri tempi....ma tutti aspettano. Nessuno è nella penombra, in secondo piano.

I bambini, se esistono le giuste condizioni, hanno sempre la possibilità di esprimersi, anche in casa, dare spazi e momenti ben precisi, con regole da rispettare da entrambe le parti. Possiamo davvero scoprire un mondo di emozioni e sentimenti, come di osservazioni e domande.

Così nasce una comunità dove tutti sono importanti.
 

venerdì 8 ottobre 2021

 "Questi sono i bambini nati durante il covid ". Così mi ha detto, in questi giorni,  un'educatrice nido.

Perché "questi"? 

 Settembre, ottobre sono i tempi  di inserimenti in comunità, sezioni nido o infanzia, e sono emerse più difficoltà dei bambini nel momento del distacco, aumentata la paura, l'ansia, anche la difficoltà di giocare con l'altro per molto tempo senza discutere o litigare o di stare a tavola per mangiare.

I tempi passati in famiglia, con  i nonni, l'apprensione dei genitori davanti ad un pianto o a " voglio stare con te" sono diventati enormi macigni che influenzano l'ambiente e l'esperienza educativa

Mai come in questo momento è importante lavorare ed educare insieme.

"Né la scuola, né la famiglia, possono farcela da sole oggi. EDUCARE é troppo difficile, è un compito che non sopporta più la solitudine". Così dice  Paola Milani , pedagogista e psicoterapeuta, a proposito del momento che stiamo vivendo.

La crescita, l'evoluzione di un bimbo è sempre in divenire, ed è il risultato tra genetica e ambiente.

E' chiaro che prendersi cura dei bisogni dei bambini, come aiutarli a stare in un gruppo di coetanei e non solo con i genitori , i nonni e gli zii, diventano fattori fondamentali di maturazione.

Quando si parla di prendersi cura, significa, esserci, ascoltare, dialogare, giocare, accudire, fornire stimoli, leggere, scoprire, dare affetto.

Ma anche lasciar fare, avere relazioni con i bambini, senza il nostro continuo controllo,  stabilire regole e dire dei no, saper prendere delle decisioni .

La famiglia rimane l'area più influente nello sviluppo cognitivo, emotivo e personale di un bambino.





giovedì 23 settembre 2021

 Green pass, niente assembramenti, mascherine per gli adulti, bambini 0-6 senza mascherine, giardino senza green o con green : è riiniziata la scuola cos'ì come il percorso educativo del nido, ma spesso i termini e le riflessioni che si pensa abbiamo vissuto a scuola,   in questo periodo, sono stati solo questi.

Ma non è così.

Stamattina al portone d'ingresso che immette nel giardino, salutavo mamme e babbi che entravano con bimbi più o meno sorridenti o un pò più piangenti, per chi sta facendo l'inserimento.

Vedo un a bimba di 4 anni, trasferitasi da altra città, che ha faticato nella frequenza in questi primi 15 giorni, anche per problemi familiari.

" Chiara ciao buongiorno, ben arrivata" La bambina si è voltata, mi ha guardato, sul suo volto è apparso un enorme sorriso mi si è avvicinata spalancando le braccia. Mi ha voluto abbracciare. Poi spedita è entrata.

Niente di miracoloso. In questi giorni ho cercato di essere presente nella ripartenza, in mezzo alle sezioni, alle maestre e ai bambini. Chiara l'avevo già vista piangere, stringendo forte le gambe della madre.

Così un giorno l'ho presa in braccio, abbiamo salutato la mamma, tra le lacrime, siamo entrati in giardino. Messa a terra due bimbe le si sono avvicinate ed è partita la giornata.

Non è  sempre così, almeno apparentemente. 

Ma Chiara, ha ribadito che l'attenzione,


attraverso uno sguardo, un saluto, un abbraccio, fin da bambini aiuta a crescere, aiuta a fidarsi e a credere nella speranza, anche quando riniziare una nuova giornata, "senza la mamma e il papà,  mi fa piangere ".

venerdì 10 settembre 2021


 
" Tanto sono piccoli e non capiscono o non si accorgono di niente".... diceria spesso utilizzata per non impazzire più del dovuto.

Eppure i primi 2000 giorni di vita di una persona sono ritenuti fondamentali per il futuro di ciascuno.

Ma se un bambino nasce in grandi città come Lagos in Africa o a Shanghai in Cina, oppure nel territorio delle foreste amazzoniche o alle pendici dell'Himalaya, cambia qualcosa nella  sua crescita, cambiano le priorità?

Un  documentario pensato e seguito da studiosi, filmando 10 zone del mondo e osservando 100 bambini nei loro primi 2000 giorni di vita, ha cercato di dare una risposta a queste domande.

Dallo studio svolto tre cose sono emerse uguali per tutti i bambini, che sono ritenute fondamentali , ovunque siano nati:

- la compagnia delle altre persone, per osservarle, ascoltarle, per costruire legami, per riconoscere emozioni, per imparare a parlare e a muoversi.

- la salute.

- forse ovvio, ma non scontato, L'ESSERE AMATI, nel rispetto del proprio essere persona, nell'accudimento, nel prendersi cura. In  questo modo sarà più semplice fissare e raggiungere determinati obiettivi.

E allora non è vero che tutto ciò che si progetta per e  con i bambini va sempre bene o è tempo perso o di minore importanza: anche costruire legami di fiducia tra educatori e famiglie.

Tutto ciò che viviamo a casa
, come al nido o alla scuola dell'infanzia, incide profondamente sul futuro della vita di un bimbo.

" I figli sono come aquiloni: insegnerai loro a volare, ma non voleranno il tuo volo; insegnerai loro a sognare, ma non sogneranno il tuo sogno; insegnerai loro a vivere, ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno, e in ogni vita, rimarrà per sempre l'impronta dell'insegnamento ricevuto."

Madre Teresa di Calcutta 

 

venerdì 27 agosto 2021

 " Mia figlia arde dal desiderio di partecipare alla vita del nido. E' vivace, si relaziona facilmente, è solare e le piacciono tanto i bambini."

Questo è il messaggio di una mamma, inviatomi recentemente, per chiedere se c'era posto al nido.

Tutto normale, se non che la bambina non aveva ancora compiuto l'anno.

Quando incontro i genitori che iscrivono i bimbi  al nido e alla scuola dell'infanzia, cerco sempre di far risaltare la differenza tra ciò che vedono e vivono  a casa e ciò che vivranno i bimbi quando entrano e vivono in un gruppo, quando scoprono una comunità, e ognuno con le proprie storie, paure, qualità, sentimenti e abitudini.

Vengono messe in gioco tante emozioni, ma  sta a noi adulti aiutare i bambini a vivere serenamente l'esperienza per crescere e valorizzare i propri talenti.

La relazione, l'imitazione, il gioco, le regole del gruppo e della giornata sono tappe e momenti diversi da quelli che si vivono in ambiente domestico.

Se a casa ho un libro, o una bambola che uso quando e dove voglio,
nel gruppo, devo condividerlo, imparando a relazionarmi, a discutere o a piangere fino ad arrivare ad una consapevolezza degli altri bimbi, di tempi e modalità che pian piano saranno acquisite per vivere con gioia tutta l'esperienza.

 La complicità e la collaborazione con le famiglie sono basilari .

In particolare, in questo percorso di ambientamento o inserimento ( il succo non cambia) un aspetto è fondamentale: la fiducia reciproca.

L'anno passato davanti ad una mamma che piangeva nel momento del distacco con il figlio di 3 anni, abbiamo costruito una serie di momenti di relazione, di chiarimenti e incoraggiamenti, per aiutarla nel controllo dell'ansia e nella relazione di fiducia con le maestre.

L'esperienze 0-6 sono uniche e possono aiutare tanto, nel cammino di crescita dei bambini e di costruzione di comunità per le famiglie, se sono esperienze radicate sulla collaborazione, trasparenza  e la conoscenza di tempi e obiettivi e momenti vissuti.

venerdì 13 agosto 2021

In questa calda estate, di sole focoso e afa assillante, tra le tante pseudo notizie o repliche televisive, 
un immagine ho memorizzato, che mi ha fatto  rabbrividire.
Non sono qui a perorare una causa o prendere le distanze, ma di una cosa sono indignato: quando i bambini vengono USATI.
Una mamma che urla, nella massima rabbia, a sua figlia di 5-6 anni di dire ad un giornalista che è scemo, incitandola, richiamandola più e più volte . Fino a che la bambina ubbidisce.
Si incolpa la scuola , gli insegnanti, gruppi e associazioni per non svolgere bene il proprio ruolo di educatori.
Ma qui bisogna ripartire dalla base.
Vengono richiesti aiuti per bimbi in difficoltà, con problematiche di linguaggio, di relazione, di incapacità nel rispetto delle regole di un gruppo, o agli stessi genitori.
Ma i bambini GUARDANO, CAPISCONO, IMITANO soprattutto le persone che stimano e amano.
Non possiamo continuare a delegare, tutti abbiamo un ruolo educativo, ogni momento e in ogni luogo.
La società del futuro inizia da ora, da come facciamo le cose, da come le viviamo e da come gestiamo i vari momenti della nostra giornata.
E prendendo spunto da un classico della letteratura ...
" e i bambini stanno a guardare...."









 

giovedì 22 luglio 2021

Le OLIMPIADI e i BAMBINI (video)

 



venerdì 16 luglio 2021


 Un bambino ci può sempre comunicare o "insegnare" qualcosa, attraverso i suoi giochi, le sue domande, gli sguardi e le sue considerazioni.

Spunti, che se ascoltati, con la loro spontaneità e trasparenza, ci possono aiutare nell'imparare a dare il giusto peso alle cose, nella nostra vita e nel cammino da educatori.

Mentre guardo affascinato il lago di Anterselva, illuminato dai riflessi del sole, sento alle mie spalle un babbo che dice alla figlia, più o meno di 4/5anni " Vai a tirare i sassi nell'acqua come sta facendo quel ragazzo. Prova a fare tanti cerchi ....".

La bambina si avvicina al ragazzo, prende un sassolino, guarda il lago, poi si china e lascia cadere il sasso in una piccola pozzanghera  vicino ai suoi piedi e vede....il cerchio prendere vita. Lo ripete e sorride ogni volta, mostrandolo al babbo.

Praticità  e riuscita a portata di età,  a misura di persona....e non di genitore.

Mentre passeggio, incrocio una mamma con due figli. La mamma si ferma e chiede ai bambini di fare un selfie insieme, con i monti alle spalle.

I figli obbediscono, ma la foto giusta arriva dopo 4/5 scatti. I bambini immobili.

"Fatta"esclama la mamma con grande soddisfazione. "Possiamo ora andare a giocare nel prato?" "Aspettate che posto subito la foto su Facebook , poi ve la faccio vedere"

Ma i due bambini stanno già correndo sul prato. 

.....quando ti fanno capire quali sono davvero le cose importanti e soprattutto come "spendere"bene insieme il tempo in vacanza.

Le accortezze, le attenzioni degli adulti sono importanti sia come esempio educativo, per valorizzare ciò che è importante  da ciò  che non lo è,  sia come modalità di comunicazione,  per dire che siamo vicini ai bambini con il desiderio di ascoltarli e capirli.

venerdì 9 luglio 2021

Anche in questo periodo, capita di ricevere telefonate di babbi o mamme, che hanno i figli al centro ricreativo estivo, cariche di ansia, preoccupazione o arrabbiate.

" Mio figlio l'hanno preso in giro....mentre uno giocava con un cerchietto di legno l'ha fatto cadere sul piede di mia figlia, non si è fatta niente ma ci è rimasta male"

Qualche ora dopo ecco la telefonata....

Posso dire che l'impegno dei genitori è di far crescere i figli con amore e in sicurezza, tuttavia arriva un momento in cui L'IPERPROTEZIONE diventa un pericoloso nemico.

Può pregiudicare l'indipendenza dei bambini, la capacità di arrangiarsi ed assumersi le proprie responsabilità, essere consapevoli delle scelte  e risolvere i problemi della quotidianità a contatto con gli altri bambini , o anche in casa.

Aiutare i piccoli in casa, non significa accorrere sempre ad ogni richiesta di aiuto, oppure prendendo le difese a spada tratta contro gli altri bambini.

Tutti possono sbagliare e fare scelte senza pensare alle conseguenze, anche i nostri figli .

Non per niente la saggezza del passato ce lo insegna " sbagliando s'impara".

Attenzione perché l'iperprotezione, può avere conseguenze sul comportamento e sullo sviluppo ( tanto ci sono sempre i genitori a risolvere ogni intoppo) e difficoltà nell'assumersi responsabilità.

Per non parlare della bassa tolleranza alle critiche , non accettando i propri errori o fallimenti e incolpando gli altri.

Amare i bambini, non significa provvedere a proteggerli sempre con uno scudo spaziale, ma aiutarli ad "arrangiarsi" chiaramente in base alle situazioni , cercare di risolvere situazioni o superare ostacoli con le proprie forze in collaborazione degli educatori e del gruppo dei bambini.




venerdì 25 giugno 2021

 " Educare la mente senza educare il cuore non è affatto un'educazione " Aristotele.

Fin dalla nascita, la sensibilità è presente in ogni persona in modo esponenziale...a fior di pelle.
Osservando i bambini nelle relazioni, al nido poi alla scuola dell'infanzia, si può verificare com'è più facile, spontaneo e limpido l'apertura agli altri.
Già verso i 4-5 anni, ciò è meno evidente, proprio perché non sempre stimolati all'educazione e alla sensibilità verso il prossimo.
Purtroppo nel cammino scolastico, l'educazione del cuore e la spiritualità, vengono dimenticati per lasciare spazio alla ragione e alle emozioni.
Invece, proprio all'infanzia, attraverso esperienze motivanti, si può passare a comportamenti che sono frutto di decisioni personali.



Questo anche nelle nostre case, mettendo in moto la GRATUITA', nel fare piccoli lavoretti, per il bene di tutti, come stare attenti a chi ha bisogno di gesti di affetto o incoraggiamento.
E allora il percorso può essere fondamento di futura maturità da giovane e da adulto....e direi che se ne sente il bisogno.
Teniamo presente allora, di lasciare spazio ad una cultura di dialogo e collaborazione e di calore umano.
Se è vero che ogni uomo cerca il bene e aspira all'amore, verifichiamo sempre come educatori, i nostri valori e le metodologie, perché " si educa molto con quello che si dice, ancor di più con quello che si fa, molto di più con quello che si è ". ( Sant'Ignazio di Antiochia)

venerdì 18 giugno 2021


 "....queste dipinte mura, Quei figurati armenti, e il Sol che nasce Su romita campagna, agli ozi miei Porser mille diletti" (Leopardi).

Tempo d'estate , tempo di vacanze, tempo di gioco libero e di fantasia.

C'è ancora l'idea che, anche durante le vacanze estive o quando tutta la famiglia è in vacanza,  più si stimolano i bambini e più acquisiscono competenze.

Anche i bambini si stancano e possono avere voglia di Ozio, inteso come la possibilità di avere tempo libero senza giornate piene di orari da rispettare e impegni  a cui partecipare. Durante tutto l'anno le giornate sono piene di orari e relazioni tanto da dare stanchezza emotiva e fisica e la sera diventa difficile, anche per un bambino,  divertirsi con i genitori, stanchi della giornata lavorativa.

Il tempo  "non impegnato" non è "tempo perso" o vuoto da riempire.

Ecco allora la riscoperta dei ritmi lenti, dove la fantasia può pian piano prendere il giusto spazio e un bambino impara ad essere indipendente, ad assumere la propria responsabilità e a gestire il tempo da sé.  Condividere attività, passeggiate all'aria aperta, hobby con la famiglia e riprendere contatto con le emozioni e l'affettività.
Spesso i bambini, come gli adulti, hanno difficoltà a tollerare l'attesa. 
Per un bambino il riposo, la vacanza possono essere uno stimolo a riscoprire il tempo libero come momento di crescita e di scoperte attraverso il gioco libero.
Vacanze è tempo di esperienze diverse e viaggi che, al di là dello stress organizzativo, contribuiscono a rafforzare i legami della famiglia, a tutte le età. 
Le vacanze contribuiscono a creare ricordi indelebili che rafforzano i legami e stimolano scoperte e curiosità.

venerdì 28 maggio 2021

Giocare è un'attività seria.

Costruire e modificare, inventare e provare, far cadere e ricominciare, esplorare e comunicare : queste sono le caratteristiche che un bambino mette in atto con i GIOCHI. 


Tempo fa i bambini giocavano solo e si divertivano con ciò che trovavano, dalla natura o dalle cose date in casa. Con poco si fantasticava e si progettavano giochi per sé stessi o di gruppo.
Quanto tempo passato con le bilie e la pista scavata in terra o le palline dei ciclisti. Si studiavano e ci si accordava sulle regole, si tifava , si discuteva e si faceva pace.
Poi è venuta l'epoca dei Giocattoli "pensati dagli adulti",  sempre più futuristici, creando un mercato e condizionando il tempo dei bambini.
Ma se ci facciamo caso , un Gioco acquistato, molto colorato e accattivante, attira l'attenzione di un bimbo per un tempo più o meno limitato, se non essere dopo poco dimenticato.
Per un bambino può essere un gioco tutto ciò che stimola la fantasia, dà l'opportunità di costruire , imitare, cambiare in corso anche l'utilizzo e chiaramente relazionarsi.

Con un gioco , il bambino crea legami di intimità anche con i genitori. La cosa migliore è STARCI , rispettando le sue regole, le sue modalità, lasciando la possibilità di sbagliare e soprattutto non inserirsi con " aspetto che ti faccio vedere io come si fa".
 In questo, ripetendo le stesse sequenze, riuscirà a padroneggiarle.
Se come educatori entriamo nell'ottica che il Giocattolo è un modo per entrare nel mondo dei bambini, accettando le loro regole e i loro svolgimento, creeremo un legame di forte condivisione.
I giocattoli sono il mezzo per i bambini per giocare e il gioco ti aiuta a capire e conoscere la vita.
E' una cosa seria.
 A noi, non alla tv o al cellulare o al gioco comprato in edicola ogni giorno, il compito di ESSERCI e STARCI.
Provate a contare quanti giochi avete in casa ...quanti esagerati stimoli, troppe distrazioni e di conseguenza incapacità di attenzione e concentrazione per tempi prolungati.
Il giocattolo non serve per "distrarlo" o sostituire il genitore , ma come strumento educativo.
Gioca con i bambini e ti faranno entrare nel loro mondo reale e ...fantastico, condividendo storie ed emozioni.
( blog ripreso del 26-06-2020)


venerdì 14 maggio 2021

 Charlie Chaplin ha detto "Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato.

I ricchi comprano rumore.
L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi la cerca."

E' un periodo che spesso viene da dire BASTA, a questo rumore assordante, ai numerosi strilli sovrapposti, a questi sapienti che hanno verità in tasca....
Poi spenta tv, cellulari e tutto il resto, fuori il mondo ha dato una visione di sé, impensabile: il SILENZIO del giorno, della sera, il silenzio delle città, i rumori della natura in città.
Effettivamente viene da chiedere se esiste ancora il silenzio, davanti a noi adulti che non sappiamo ascoltarci, che urliamo e cerchiamo di parlare più forte dell'interlocutore, o alla musica a tutto volume che proviene dall'auto che passa alle 7 della mattina.
Eppure il silenzio è uno stato di mente e corpo, fondamentale per il nostro benessere.
Ci aiuta rigenerarci, a rielaborare ciò che è accaduto, a riposare.
Il silenzio è più vissuto come vuoto, come qualcosa da riempire. Quasi avessimo paura di confrontarci con noi stessi, facendo un'eco di incontri avuti o fatti accaduti e con  la certezza di sentirsi inadeguati , davanti alle riflessioni, agli"esami di coscienza" che ne possono uscire . Ma soprattutto aver paura di ascoltare l'altro che potrebbe davvero avere ragione.

Ora volgiamo lo sguardo ai bambini e d'istinto mi viene da ricordare la tipica frase" Basta, ora fate tutti silenzio o vi metto in punizione". Non è certo l'imperativo  o il richiamo che aiuta i piccoli a scoprire il silenzio , ma piuttosto capiscono che non bisogna parlare .
Ma anche se gli adulti oggi fanno fatica a viverlo e testimoniarlo, per i bambini il SILENZIO è importante per interconnettersi con gli altri, scoprire il piacere di ascoltare.
Per cui non va imposto , ma vanno create le condizioni perché si manifesti spontaneamente.
La concentrazione, la calma, la curiosità , il gustare il presente diventano allora competenze che si acquisiscono e non scompaiono. I sensi si amplificano permettendo di scoprire cose, pensieri, emozioni e un attenzione al mondo circostante fatto di persone e natura.
Partendo già dal volume della nostra voce, al creare un clima di quiete, che non è farli sentire degli zombie davanti alla tv,  eviteremo giornate piene di confusione e li aiuteremo a valorizzare ritmi e pause come preziosi momenti di quiete.
Proponiamo loro di ascoltare anche brani musicali, di ascoltare una storia, di fare un giro insieme e individuare quali suoni e chi appartengono.
" Il silenzio delle labbra cucite non è silenzio. Si può raggiungere lo stesso risultato tagliandosi la lingua, ma nemmeno quello sarebbe silenzio. È silenzioso colui che, potendo parlare, non proferisce alcuna parola inutile."  Gandhi
( blog del 9-05-2020........oggi ancora di più)


venerdì 7 maggio 2021

 Enzo Biagi a proposito di MAMME, ha scritto " Le verità che contano, i grandi principi, alla fine restano sempre due o tre. Sono quelle che ti ha insegnato tua madre da bambino"

Quante mamme ho conosciuto lungo il mio percorso lavorativo.

Di ogni incontro ricordo qualcosa, dopo ogni incontro ho memorizzato e scoperto atteggiamenti, gesti che mi hanno aiutato a crescere come educatore, insegnante, coordinatore.

Non scordo, alla scuola dell'infanzia, quando trovammo una mamma stesa sul pavimento, che cercava di guardare attraverso la porta a vetri della sezione, come stava e cosa faceva suo figlio. DARE FIDUCIA PER SUPERARE L'ANSIA.

Alcune mamme, per aiutarci nella progettazione che riguardava i continenti e le culture diverse dalla nostra, si presentarono  vestite da indiane e spiegarono il significato dei loro costumi. Oppure le mamme nigeriane in costume tradizionale del loro paese con un piatto tipico da far assaggiare ai bambini. COLLABORAZIONE ED ENTUSIASMO

A volte l'amore per il figlio si trasforma in travolgente energia, come quando una mamma per il compleanno del figlio, si presenta  a scuola con 50 palloncini argentati , festoni e vassoi di dolci per far festa.  ENERGIA E CONDIVISIONE

E ancora l'organizzazione di due mamme, per andare con tutte le famiglie della stessa  sezione di nido, al mare, in una domenica di maggio. Orari dei treni, trasporto per arrivare alla stazione per chi non aveva altre possibilità, pranzo al sacco. FARE COMUNITA'

C'era mamma Adel che per portare sua figlia al nido, impiegava a piedi con il passeggino, non avendo altro mezzo, 30 minuti ad andare e 30 a tornare. Ed ecco un'altra mamma che si offre concordando i tempi per passarla a prenderle in auto. CONDIVISIONE

Ricordo anche l'uscita di una sezione materna, alla fattoria di una mamma. Giro sul carro trainato dal trattore in mezzo ai campi, raccolta dell'uva e pigiatura, mungitura della mucca per scoprire da dove viene il latte e ... la mamma sempre  con il sorriso , gioiva con tutti i bambini. CORRESPONSABILITA'.

E' proprio vero " Una buona mamma vale 100 maestri" Palmer G.H.

AUGURI MAMME



venerdì 30 aprile 2021

 Mai come in questi tempi, tra tante preoccupazioni, c'è anche quella per le relazioni dei nostri bambini e ragazzi: molti abbiamo ritenuto  quanto fosse importante tornare a scuola, per andare oltre ai social, alla dad, ai contatti attraverso  lo schermo.

 SOCIALIZZAZIONE : quando i bambini iniziano il loro inserimento, per la prima volta, in una sezione, una comunità diversa dalla famiglia, l'istinto è la ricerca di protezione dei propri spazi e giochi. E' bello dopo qualche tempo vedere la condivisione che è nata con altri bambini, che porta a essere sereni, a litigare, a giocare condividendo ciò che prima era proprietà privata. 


E' come se il bambino capisse che è parte del mondo e non al centro del mondo.

Tutti nascono con immani potenzialità per le relazioni sociali, così come per l'aggressività e la violenza. L'ambiente, inteso come persone e spazi e luoghi, determina quale sarà la caratteristica predominante del comportamento futuro. Ecco allora l'importanza della coerenza dell'adulto nel fornire regole basilari per la vita sociale

La socializzazione, nella fascia 2-6 anni, porta pian piano a scoprire e interiorizzare la comunità, la società con le sue regole e permette l'apertura e la conoscenza di sé e la condivisione delle proprie emozioni , in particolare attraverso il gioco.

Fondamentale, come sempre, il ruolo dei genitori e degli educatori, nell'interazione con i bambini.

Se anche la famiglia non ama relazionarsi con altri o ha pochi contatti umani e rimangono i soli punti di riferimento, anche i figli saranno poco inclini alle relazioni interpersonali

Al di là del tempo che verrà ricordiamoci sempre di cercare di offrire un ambiente stimolante e arricchente, per crescere nelle abilità sociali e imparare a interagire con l'ambiente intorno, senza paure. Troviamo sempre il tempo di ascoltare i sentimenti o pensieri dei bambini e stimolarli a prendere decisioni e portarle avanti, senza nascondere le proprie emozioni.

venerdì 16 aprile 2021





Avendo avuto qualche problema d'udito , anch'io ho sperimentato suoni "sparati" nelle orecchie , seduto all'interno di una cabina come se fossi a Rischiatutto.
 In base al volume e all'intensità del suono, dovevo alzare la mano, per segnalare se SENTIVO.
Ma non mi è mai stato chiesto di guardare la dottoressa , i suoi occhi, per sintonizzarmi con lei.
Oggi più che mai ASCOLTARE è diventato un gesto da eroi, pensiamo ai programmi politici o agli stessi dibattiti parlamentari.
Nella scuola dell'infanzia, la mattina inizia con il circle time, un momento vissuto in cerchio, in cui oltre alla presentazione dell'attività della giornata da parte della maestra, i bambini parlano e raccontano di sé stessi:  il racconto della domenica, o le paure legate alla salute di un nonno, oppure la gioia del regalo ricevuto, fa davvero capire che i bambini vogliono che tu faccia parte del loro mondo, cercano di condividere emozioni e sentimenti, oppure cercano conforto e coraggio.
L'importante è non essere distratti o disattenti perché anche ogni comportamento e gesto di un bimbo è un modo di comunicare.

Francesco, 4 anni , mi si avvicina e mi dice che lui ha un pugnale. Io subito gli dico che è un'arma pericolosa e poi mi giro per guardare un gruppo di suoi amici che stanno costruendo torri con le costruzioni. Sento che vengo che qualcuno mi tira la maglia. E' Francesco, mi abbasso per ascoltarlo bene e " Guarda che il pugnale mi serve perché sono il cacciatore che accompagna Biancaneve nel bosco e la devo difendere". Come cambia la visione del mio pensiero... stava guardando le immagini della favola....ed presentava la sua preoccupazione per Biancaneve.



Quando entro in una sezione, per chiedere una cosa alla maestra, capita di vedere un bimbo che si accosta e perché venga ascoltato , le tiri il grembiule.
Gli adulti sono un punto di riferimento, la loro attenzione è fondamentale  e di qui parte la fiducia .
Nel tempo, se è mancato l'ascolto, a fatica lo si recupera ....pensiamo all'età dell'adolescenza.
Può capitare che la nostra attenzione venga richiesta da un figlio, in un momento che facciamo altro e siamo distratti, non liquidiamolo velocemente e distrattamente. Rassicuriamolo dicendo che ci sarà un momento di ascolto totale. Facciamo in modo che diventino appuntamenti costanti e rassicuranti ricordando comunque che siamo interessati a ciò che ci vogliono raccontare.
Ricordiamoci che ASCOLTARE è diverso da sentire, perché ci vuole attenzione , silenzio, controllo
per captare il messaggio di chi abbiamo davanti, senza correre il rischio di elaborare la nostra risposta mentre l'altro ancora sta parlando.
Solo così, anche i bambini, capiranno che stiamo dando a loro l'importanza che meritano creando quel clima di attenzione e rispetto fondamentale.
"Parlare è un bisogno. Ascoltare è un arte" Goethe
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venerdì 9 aprile 2021



Nel calendario delle giornate internazionali dell'ONU, il 12 aprile è la giornata  dei viaggi dell'uomo nello spazio; questo da quando Gagarin nel 1961 eseguì il primo volo spaziale, aprendo la strada all'esplorazione di questo mondo in cui si muovono corpi celesti. 

Un'anno fa,  ho iniziato qui, la mia esplorazione attorno al mondo dei bambini, un mondo che ogni giorno, ogni esperienza, ogni storia, offre nuove scoperte, nuove emozioni e anche nuove teorie.

L'uomo che è sempre alla ricerca di risposte,  andare oltre per poter scoprire e capire, per poter crescere e conoscere il mondo in cui vive.

Ma anche  l'uomo che, oltre alla ricerca di scoperte e ricerca di risposte nell'infinito, continua a studiarsi , a  cercare di capire chi è,  a sperimentare teorie e pratiche per crescere e vivere utilizzando tutte le potenzialità e i talenti delle persone.....fin dal concepimento.

In questo cammino ho sempre sostenuto l'importanza della cura educativa, contro la sciatteria, contro il "va sempre bene" o " per farlo felice gli do tutto quello che mi chiede", soprattutto da quando siamo certi che i primi 1000 giorni di vita, influenzano il futuro del bambino....della persona, il cervello si sviluppa più che in qualsiasi altro momento, l'ambiente gioca un ruolo cruciale nella crescita, così come le esperienze vissute nella prima infanzia sono condizionate dal contesto in cui i bambini nascono e crescono  e dagli adulti che si prendono cura di loro.

" L'intera opera educativa può essere letta come aver cura dell'altro perché l'altro impari ad aver cura di sé " - Luigina Mortari

La sfida di  chi vive nel campo educativo, anche i genitori, è proprio quella di rimettere al centro la CURA: negli spazi fisici e nelle relazioni, nelle proposte educative, nelle reti e nelle collaborazioni, vissute come corresponsabilità, perché
i bambini possano vivere il bello e il buono, possano sentirsi protagonisti a loro volta nella cura del mondo e delle persone che incontrano.

" Perché si diventa uomini e donne solo ricevendo cura e imparando ad avere cura a nostra volta ." L. Mortari




mercoledì 31 marzo 2021

 Avete presente quando i bambini incominciano con una serie di domande che non ha fine?

Giulio di 4 anni mi si avvicina, mentre sono in giardino e  sto scattando foto . " Cosa fai ?" " Faccio delle foto". " a che cosa ?" , io rispondo che oltre ai bambini che giocano fotografo il cielo, i colori della natura, i fiori e gli alberi. Silenzio. Poco dopo " ma sopra il cielo azzurro e sopra le nuvole bianche, chi c'è , ci sono davvero gli angeli, e c' è silenzio o ballano e cantano?"

I bambini sono dei piccoli metafisici: i loro perché interrogano sul senso del vivere e del morire ( perché la nonna è morta ? e dove andata?).

Il discorso religioso, la spiritualità si inseriscono nel cammino di conoscenza del mondo e delle cose, già nei primi anni di vita. E' necessario che gli adulti aiutino il bambino ad avvertire e poi pian piano a capire che la realtà non si esaurisce in ciò che guardiamo o prendiamo in mano.

Anche il silenzio diventa importante, spesso vissuto come vuoto e come qualcosa da riempire subito, e non come occasione di scoperta. Piuttosto il rumore, la fretta, che non aiutano riflettere e  diventano  fughe, anziché possibile vie per creare un equilibrio e scoperta di serenità.

 Ritengo importante fin da subito la crescita spirituale, come già diceva la Montessori, che propone una pedagogia dell'interiorità  e introduce l'aspetto della visone ecumenica, che abbatte ogni barriera, per costruire un dialogo che va oltre le religioni.

Raccontare storie, bibliche o altro, forma nei bambini un certo immaginario e una scoperta di simboli.

Tutti i simboli sono importanti e rimandano ad altri significati.

 Questo è il lavoro dell'interiorità, in cui i bambini colgono che c'è un senso che va oltre.