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giovedì 21 maggio 2026


 Il rispetto dell'ambiente che ci circonda, dei prati dove si gioca, della piante e degli animali, è un percorso che va intrapreso fin dalla nascita di un bimbo.

Basilare sono l'esempio di noi adulti, della scoperta di ciò che significa rispetto per un cane, per una pianta o un fiore, ma anche per l'acqua e di tutte le risorse della natura.

Educare non vuol dire equiparare tutto, ma riconoscere il ruolo dell'uomo, nel rispetto dell'ambiente, e nel rispetto di ciò che ci circonda , diventando un valore etico e di responsabilità.

Inquinare, sporcare, trattare male un animale o essere indifferenti alla sofferenza e all'inquinamento, è inaccettabile e contro la nostra responsabilità di essere custodi del Pianeta.

Attività all'aperto di scoperta e di gioco insieme, imparare buone pratiche quotidiane, tipo raccolta differenziata, o anche il rimettere a posto tutto, o accudire un animale, sono esperienze che fanno crescere.

Sopra tutto c'è il rispetto dell'uomo, in tutte le fasi della vita, al di là del colore della pelle e della provenienza. La relazione e la buona educazione sono i primi fondamentali esercizi, partendo da piccole, ma importanti cose: ascoltare l'altro, non usare il cellulare quando converso, non sminuire o deridere, essere disponibili nelle necessità...

Da qui parte il cammino di responsabilità di rispetto per ciò che ci circonda...anche per i bambini.



mercoledì 6 maggio 2026

( biblioteca dell'archiginnasio -Bologna)

 “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” – Malala Yousafzai

Guardare i bambini sul tappetone in una sezione di nido, mentre l'educatrice legge un libro, facendo eco alle immagini, utilizzando la voce in modo coinvolgente, dovrebbe essere un  immagine, un'esperienza  che tutti dovrebbero fare, genitori, insegnanti, educatori, politici.

Già ad 1 anno i bambini, se seguiti, aiutati, accompagnati, invogliati , seguono questa routine con trasporto e al secondo anno con un magico silenzio e attenzione.

La lettura ad alta voce, fin dai primi mesi di vita è fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo, linguistico  e dello sviluppo delle  capacità di attenzione di un bambino.  Leggere quotidianamente sviluppa l'empatia e la concentrazione , preparando alla scolarizzazione.

Ma poi cosa succede...nel tempo questo momento prezioso si trasforma in un momento faticoso, triste e obbligato. Si perde la fantasia, la curiosità, sostituita da noia nell'affrontare assegnazione di pagine di studio e compensata dall'utilizzo dei social.

Alla scuola secondaria di primo grado incontro ragazzi incapaci di leggere con senso e in modo spedito, oppure davanti ad una lettura concentrazione quasi nulla, con un vocabolario lessicale al minimo.

Una riflessione va fatta, al più presto. Modalità da rivedere sull'utilizzo dei libri a casa e scuola.

Anche la scelta dei libri. Dare spazio alla fantasia, alle storie, al confronto.

" Dada mi leggi un altro libro, un'altra storia..." Andrea 2 anni