Le bugie nascono da bisogni, paure, fantasia, mancanza di approvazione e di coraggio, a volte per conquistare spazi da non condividere.
Uscire dai circoli viziosi, alleggerisce la responsabilità e i timori del bambino, che desidera qualcosa, ma le richieste del genitore o dell'educatore sono, in quel momento elevate. "Se finisci tutta la minestra andiamo a giocare", " se metti in ordine tutti giochi andiamo al parco" .
In un legame, in un rapporto non si funziona a ricatti, neanche con i bambini.
Intanto l'adulto è il modello da imitare, anche da mettere alla prova, soprattutto nei primi anni di vita. Per cui anche per noi vale la regola di non dire bugie, arriva il momento della verità, e perdita di fiducia.
Cerchiamo sempre di capire da dove proviene la bugia, indagandone il motivo, uscendo dal circolo vizioso delle punizioni.
Nel dialogo è importante far capire che la verità non avrebbe avuto conseguenze.
Educare alla sincerità necessità di pazienza, di elogio della sincerità e della verità, come del coraggio di ammettere di averle dette.
Si tratta di aiutare il bambino a gestire le proprie emozioni che lo conducano a dire bugie.
Attenzione a non etichettare un bambino come bugiardo, perché alla fine crederà di essere tale.
Ricordiamoci di dare sempre il buon esempio e di non fare promesse difficili da mantenere.









