
ABBIAMO CURA DEI BAMBINI
Riflessioni,consigli,vita vissuta dei nostri bambini per aiutarli nel cammino di crescita.
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lunedì 24 agosto 2026

sono laureato in pedagogia dal 1990.
Sono stato educatore, insegnante, attualmente coordinatore pedagogico nidi e scuola dell'infanzia.
Sposato con due figli.
martedì 21 luglio 2026
Lamentarsi è ormai un abitudine onnipresente e triste, "osservata e accolta" anche dai bambini.
Cercare di scoprire le cose belle accadute nelle nostre giornate, nella vita, insieme ai nostri figli o ai nostri bimbi a scuola, fa parte del nostro compito di educare alla positività.
Questo enorme superpotere che è la gratitudine, che è il bello della nostra vita, va scoperto, accolto e potenziato.
Come sempre noi adulti ne siamo i testimoni , osservati e imitati. Per questo siamo responsabili di ciò che passiamo e condizioniamo chi ci sta vicino, quando diciamo grazie, buongiorno, e non diamo per scontato tutto, compreso favori o aiuti anche dei più piccoli. Di cui spesso non ce ne accorgiamo.
Basta cambiare il modo di guardare il mondo, per trasformare un momento una giornata, per cui essere grati.....di questi doni.
Ogni giorno è possibile, insieme, sottolineare 3 cose belle accadute o ricevute e gioire per questo.
Oppure preparare il vaso della gioia, dove inserire ogni settimana 1 disegno, 1 frase, che racconti un ricordo per cui si è grati.
In tutto ciò, è fondamentale invitare a prestare attenzione a chi ha bisogno, di un abbraccio, un gesto di affetto, di ascolto
Vivere la gratitudine favorisce la crescita emotiva e la resilienza. E perché no...migliora le relazioni.
sono laureato in pedagogia dal 1990.
Sono stato educatore, insegnante, attualmente coordinatore pedagogico nidi e scuola dell'infanzia.
Sposato con due figli.
lunedì 29 giugno 2026
.... tempo di esami, tempo di risultati, di sguardi ammirevoli, ansiosi, delusi, gioiosi..
sono laureato in pedagogia dal 1990.
Sono stato educatore, insegnante, attualmente coordinatore pedagogico nidi e scuola dell'infanzia.
Sposato con due figli.
giovedì 21 maggio 2026
Il rispetto dell'ambiente che ci circonda, dei prati dove si gioca, della piante e degli animali, è un percorso che va intrapreso fin dalla nascita di un bimbo.
Basilare sono l'esempio di noi adulti, della scoperta di ciò che significa rispetto per un cane, per una pianta o un fiore, ma anche per l'acqua e di tutte le risorse della natura.
Educare non vuol dire equiparare tutto, ma riconoscere il ruolo dell'uomo, nel rispetto dell'ambiente, e nel rispetto di ciò che ci circonda , diventando un valore etico e di responsabilità.
Inquinare, sporcare, trattare male un animale o essere indifferenti alla sofferenza e all'inquinamento, è inaccettabile e contro la nostra responsabilità di essere custodi del Pianeta.
Attività all'aperto di scoperta e di gioco insieme, imparare buone pratiche quotidiane, tipo raccolta differenziata, o anche il rimettere a posto tutto, o accudire un animale, sono esperienze che fanno crescere.
Sopra tutto c'è il rispetto dell'uomo, in tutte le fasi della vita, al di là del colore della pelle e della provenienza. La relazione e la buona educazione sono i primi fondamentali esercizi, partendo da piccole, ma importanti cose: ascoltare l'altro, non usare il cellulare quando converso, non sminuire o deridere, essere disponibili nelle necessità...
Da qui parte il cammino di responsabilità di rispetto per ciò che ci circonda...anche per i bambini.
sono laureato in pedagogia dal 1990.
Sono stato educatore, insegnante, attualmente coordinatore pedagogico nidi e scuola dell'infanzia.
Sposato con due figli.
mercoledì 6 maggio 2026
“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” – Malala Yousafzai
Guardare i bambini sul tappetone in una sezione di nido, mentre l'educatrice legge un libro, facendo eco alle immagini, utilizzando la voce in modo coinvolgente, dovrebbe essere un immagine, un'esperienza che tutti dovrebbero fare, genitori, insegnanti, educatori, politici.
Già ad 1 anno i bambini, se seguiti, aiutati, accompagnati, invogliati , seguono questa routine con trasporto e al secondo anno con un magico silenzio e attenzione.
La lettura ad alta voce, fin dai primi mesi di vita è fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo, linguistico e dello sviluppo delle capacità di attenzione di un bambino. Leggere quotidianamente sviluppa l'empatia e la concentrazione , preparando alla scolarizzazione.
Ma poi cosa succede...nel tempo questo momento prezioso si trasforma in un momento faticoso, triste e obbligato. Si perde la fantasia, la curiosità, sostituita da noia nell'affrontare assegnazione di pagine di studio e compensata dall'utilizzo dei social.
Alla scuola secondaria di primo grado incontro ragazzi incapaci di leggere con senso e in modo spedito, oppure davanti ad una lettura concentrazione quasi nulla, con un vocabolario lessicale al minimo.
Una riflessione va fatta, al più presto. Modalità da rivedere sull'utilizzo dei libri a casa e scuola.
Anche la scelta dei libri. Dare spazio alla fantasia, alle storie, al confronto.
" Dada mi leggi un altro libro, un'altra storia..." Andrea 2 anni
sono laureato in pedagogia dal 1990.
Sono stato educatore, insegnante, attualmente coordinatore pedagogico nidi e scuola dell'infanzia.
Sposato con due figli.
giovedì 9 aprile 2026
Le bugie nascono da bisogni, paure, fantasia, mancanza di approvazione e di coraggio, a volte per conquistare spazi da non condividere.
Uscire dai circoli viziosi, alleggerisce la responsabilità e i timori del bambino, che desidera qualcosa, ma le richieste del genitore o dell'educatore sono, in quel momento elevate. "Se finisci tutta la minestra andiamo a giocare", " se metti in ordine tutti giochi andiamo al parco" .
In un legame, in un rapporto non si funziona a ricatti, neanche con i bambini.
Intanto l'adulto è il modello da imitare, anche da mettere alla prova, soprattutto nei primi anni di vita. Per cui anche per noi vale la regola di non dire bugie, arriva il momento della verità, e perdita di fiducia.
Cerchiamo sempre di capire da dove proviene la bugia, indagandone il motivo, uscendo dal circolo vizioso delle punizioni.
Nel dialogo è importante far capire che la verità non avrebbe avuto conseguenze.
Educare alla sincerità necessità di pazienza, di elogio della sincerità e della verità, come del coraggio di ammettere di averle dette.
Si tratta di aiutare il bambino a gestire le proprie emozioni che lo conducano a dire bugie.
Attenzione a non etichettare un bambino come bugiardo, perché alla fine crederà di essere tale.
Ricordiamoci di dare sempre il buon esempio e di non fare promesse difficili da mantenere.
sono laureato in pedagogia dal 1990.
Sono stato educatore, insegnante, attualmente coordinatore pedagogico nidi e scuola dell'infanzia.
Sposato con due figli.
sabato 28 febbraio 2026
Abbiamo cura dei bambini.. Intervista
sono laureato in pedagogia dal 1990.
Sono stato educatore, insegnante, attualmente coordinatore pedagogico nidi e scuola dell'infanzia.
Sposato con due figli.







