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mercoledì 6 maggio 2026

( biblioteca dell'archiginnasio -Bologna)

 “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” – Malala Yousafzai

Guardare i bambini sul tappetone in una sezione di nido, mentre l'educatrice legge un libro, facendo eco alle immagini, utilizzando la voce in modo coinvolgente, dovrebbe essere un  immagine, un'esperienza  che tutti dovrebbero fare, genitori, insegnanti, educatori, politici.

Già ad 1 anno i bambini, se seguiti, aiutati, accompagnati, invogliati , seguono questa routine con trasporto e al secondo anno con un magico silenzio e attenzione.

La lettura ad alta voce, fin dai primi mesi di vita è fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo, linguistico  e dello sviluppo delle  capacità di attenzione di un bambino.  Leggere quotidianamente sviluppa l'empatia e la concentrazione , preparando alla scolarizzazione.

Ma poi cosa succede...nel tempo questo momento prezioso si trasforma in un momento faticoso, triste e obbligato. Si perde la fantasia, la curiosità, sostituita da noia nell'affrontare assegnazione di pagine di studio e compensata dall'utilizzo dei social.

Alla scuola secondaria di primo grado incontro ragazzi incapaci di leggere con senso e in modo spedito, oppure davanti ad una lettura concentrazione quasi nulla, con un vocabolario lessicale al minimo.

Una riflessione va fatta, al più presto. Modalità da rivedere sull'utilizzo dei libri a casa e scuola.

Anche la scelta dei libri. Dare spazio alla fantasia, alle storie, al confronto.

" Dada mi leggi un altro libro, un'altra storia..." Andrea 2 anni 


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